Lo short film di Intelligenza Artificiale ricostruisce, con uno stile realistico e un'alta cinematografia, la vita prima dell'eruzione a Pompei fra mercati, terme e vita quotidiana fatta di lavoro, relazioni e spensieratezza. Il primo a osservare l'inizio dell'eruzione del vulcano è uno studioso (probabilmente una simulazione di Plinio per l'AI). A seguire sono riprese le osservazioni: di una ragazza in primo piano e poi di spalle con il vulcano in eruzione sullo sfondo in un contesto molto soleggiato (ricorda molto l'attrice Zendaya in "Dune"); i costruttori delle strade; una coppia che si bacia al tramonto (l'estetica sembra quasi da film matrimoniale con il sole in controluce perfettamente a fuoco e sullo sfondo l'esplosione del vulcano); e un uomo possente da un mercato in strada. L'edificio del vulcano in eruzione è ripreso dall'IA dall'alto con una somiglianza realistica per la parte sommitale ma sullo sfondo il vulcano sembra separato da un lembo di mare da un'altra area territoriale troppo ravvicinata (un errore). Le esplosioni pliniane delle colonne sono ben simulate tranne poi nell'alimentazione dell'eruzione che sembra un incendio continuo e poi nel defluvio della lava come se l'eruzione fosse stata effusiva in tutta l'area del vulcano. Il rallenti di una coppia in fuga durante l'eruzione richiama il linguaggio dei film blockbuster catastrofici e ripercorre un topos ricorrente nella filmografia legata a Pompei.
Sebbene non sia infatti un adattamento dal romanzo di Bulwer-Lytton del 1834 la produzione rimanda indirettamente e si inserisce in quella lunga tradizione cinematografica e televisiva. Si veda in tal senso la raccolta "Gli ultimi giorni di Pompei". Per approfondire il fenomeno storico e altri documenti si veda invece la raccolta "Vesuvio 79", a partire dagli esempi di seguito....