Il cortometraggio animato simula le 24 ore attraverso cui il paesaggio attorno al Vesuvio cambiò radicalmente. È stato pubblicato poi sulla piattaforma di videosharing di Youtube dove ha raggiunto oltre un milione e mezzo di visualizzazioni. L'opera è realizzata come se si trattasse di una webcam fissa ma non esteticamente per l'alta cinematografia e cura del rendering visivo. In primo piano si osservano i tetti delle case di Pompei e sullo sfondo il vulcano. La scansione temporale è data da intertitoli orari, in rosso su fondo nero. Obiettivo dell'opera è anche quello di ricreare il possibile paesaggio sonoro: si noti l'allarme degli uccelli e il latrato dei cani. A poco a poco, sempre con l'inquadratura statica, si restituiscono gli effetti dell'eruzione con i parossismi, i crolli delle case dovuti alla caduta di cenere (alcuni sembrano poco realistici), il flusso piroclastico in caduta (che come accade spesso nelle rappresentazioni sembra investire poi gli spettatori in soggettiva) e la città sommersa dalle ceneri.
Sebbene non sia un adattamento dal romanzo di Bulwer-Lytton del 1834 la produzione rimanda indirettamente e si inserisce in quella lunga tradizione cinematografica e televisiva. Si veda in tal senso la raccolta "Gli ultimi giorni di Pompei". Per approfondire il fenomeno storico e altri documenti si veda invece la raccolta "Vesuvio 79", a partire dagli esempi di seguito....