Il documentario fa parte della seconda stagione (episodio 2) di "The Secret Dead", una serie di "detective story", in parte "life-true-drama" (cioè con messe in scena che si ispirano alla storia) che porta alla luce prove legate a eventi in tutto il mondo, per aggiornare le idee più comuni e fare nuova luce su eventi inspiegabili. L'interrogativo alla base della produzione è stato: come furono gli ultimi giorni a Pompei prima dell'eruzione del Vesuvio 2000 anni fa? Per rispondere al quesito, dopo la ricostruzione animata e il reenactment recitato della catastrofe che si sofferma sul flusso piroclastico, si esplorano le nuove scoperte legate alle vittime dell'eruzione del Vesuvio che investì Pompei nel 79 d.C.. Il filmato è accompagnato da archeologi e archeologhe e dall'allora presidente del Parco Archeologico, Massimo Osanna. Nelle varie sequenze possiamo osservare come siano evolute le tecnologie di visualizzazione soprattutto per i calchi sottoposti a ricostruzioni 3D e scansioni al Laser Scanner tridimensionale nel contesto di rinvenimento. Tra le varie scoperte si pone l'accento anche sui mezzi di trasporto. Dai nuovi dati emersi, la catastrofe va spostata a Ottobre del 79 d.C., confermando delle ipotesi precedenti. Le nuove analisi consentono anche di capire che molti morirono perché non riuscirono a trovare i propri familiari (in assenza allora di contatti). Alla fine dell'episodio, è rievocato il momento della catastrofe dal punto di vista antropico, con messe in scena e animazioni che portano il pubblico a rivivere le stesse condizioni di incertezza: in caso di catastrofe e di assenza di comunicazioni, che fare? Cercare i propri familiari o una via di fuga?
Per approfondire il fenomeno storico e altri documenti si veda la raccolta "Vesuvio 79", a partire dagli esempi di seguito....