Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and Remediation of Natural Disasters
Caos Logo
RaccolteCreatori
About
OutputArchivio
Indietro

Pink Floyd at Pompeii

Media 1
Media 2
Media 3
Media 4
Media 5
Media 6
Media 7
Media 8
Media 9
Media 10
Media 11
ERUZIONI
Il film documentario è una ripresa del concerto dei Pink Floyd a Pompei realizzato all'interno dell'arena nella cornice di un set cinematografico, intervallato da effetti speciali di sovrimpressione in computer graphic (inedita al tempo sul piano digitale). Questi sono legati a oggetti e immagini provenienti dagli scavi della città, immagini di eruzioni o simulazioni di fuoco e da riprese dal vero del gruppo presso le solfatare di Pozzuoli nei Campi Flegrei e sul Vesuvio. Anche l'intreccio tra la musica, e talvolta le riprese della performance dal vero, la gestione delle luci e degli effetti speciali sul set contribuiscono a rafforzare il legame tra la musica e il rimando alla componente vulcanica.
L'opera prende il via dalle immagini dei resti della città di Pompei con il Vesuvio sullo sfondo con una musica intensa. Un gong deformato segna l'inizio del concerto, visibile anche in scena portato al centro dell'anfiteatro, dove nel frattempo viene allestito il set filmico e sonoro. Seguono nel frattempo i titoli di testa.
La prima parte, intolata "Echoes. Part I", continua a mostrare la disposizione delle strumentazioni sonore e la preparazione della troupe del set con una ripresa in un lento zoom in via via, fino all'inizio segnato dal suono della batteria. Davanti alla troupe si osserva un carrello semicircolare, su cui si muoverà la camera più ravvicinata ma durante tutto il concerto gli apparati del set resteranno tutti visibili. Durante il primo brano, ai volti della band sono alternati nel montaggio capi di statue archeologiche riprese in primo piano. Viene realizzata poi una doppia esposizione del gruppo che cammina su un terreno da cui fuoriescono delle emissioni (potrebbero essere le solfatare di Pozzuoli). Queste compaiono insieme, in sovrimpressione, anche con il volto di una statua proveniente dagli scavi archeologici. L'espediente viene ripetuto una seconda volta. Vengono poi ripresi dei dettagli delle solfatare che ribollono.
Durante il secondo brano, dopo una ripresa panoramica con un movimento della camera in un campo a 360 gradi della band dentro l'anfiteatro nella parte finale del precedente, prende il via la seconda sezione dedicata a "Careful with / that Axe Eugene" che si apre con il mosaico di un teschio. La performance è ripresa di notte ma si alterna a delle camminate sul Vesuvio del gruppo, a delle immagini di eruzioni esplosive di lava (che probabilmente non sono legate al Vesuvio dato che non è stato di eruzione dal 1944). Queste sono sovrimpresse anche a un membro del gruppo, a delle fumarole e a un ultimo mosaico che mostra un volto pietrificato dalla paura di una visione. In scena le luci ad arco sono sovraesposte fino a 'incendiare' visivamente l'arena della performance e l'immagine filmica a livello luminoso.
Il terzo brano, "A Saucerful / of Secrets", riprende in dettaglio l'esecuzione che diventa martellante per ogni membro del gruppo.
Nella sequenza sucessiva, "One of These Days / I'm Going to Cut You / Into Little Pieces" l'esibizione notturna nell'anfiteatro si accompagna visivamente con un gong in mezzo a una nube, simulando l'emissione di gas e riproducendo l'idea dell'eruzione alla fine.
La parte "Set the Controls / For the Heart of the Sun" prosegue con la performance della band in mezzo al pulviscolo ma si affiancano ora, tramite un montaggio alternato, immagini da affreschi di Pompei che ritraggono corpi e volti nella quotidianità, tesi, afflitti, talvolta spaventati, anche nudi. Queste, insieme alle immagini dei volti da artefatti archeologici, vengono poi usate per una doppia esposizione con i membri della band in primo piano aggiungendo le immagini anche dei calchi dei cadaveri pompeiani. Il brano successivo prosegue mostrando altri affreschi.
In "Mademoiselle nobs" forse un 'omaggio' al famoso 'Cave Canem' pompeiano viene registrata l'esibizione del gruppo insieme a un cane.
Nell'ultima parte, "Echoes part II", il suono in presa diretta delle solfatare che ribollono è ibridato con la musica in apertura. La band è sovrimpressa alle immagini delle stesse o a riprese che sdoppiano la band fra l'anfiteatro e le loro camminate nelle solfatare (qui si vedono mentre adottano la tecnica degli stracci per le emissioni dei gas). In una progressione in crescendo corrono nell'area vesuviana in mezzo a delle emissioni e viene simulata una nube di gas fra i resti di Pompei. Dentro l'anfiteatro si svolge l'ultimo brano in cui la band è intervallata, come in apertura, a immagini di artefatti archeologici di volti provenienti dall'area mentre la camera si allontana stavolta in zoom out (chiudendo così a cornice)....
Campania
Pompei, Pozzuoli
Loading map...

Nelle stessa raccolta per eventi

Nelle stesse aree

Fenomeni simili