Il breve filmato cinegiornalistico in bianco e nero riprende e rimonta il materiale girato dalla Settimana Incom in "Sicilia: il vulcano Etna di nuovo in attività" dello stesso anno. Il documento d'archivio italiano è datato 22 luglio 1960 per cui si tratta delle attività esplosive del Cratere Centrale del 17 o del 20 luglio.
Qui rispetto al prodotto italiano viene meno l'immagine e il confronto fra l'esplosione del vulcano e la bomba atomica all'inizio. Il commento francese nota che: «In poche ore, le pendici del vulcano sono state ricoperte di lava, mentre per decine di chilometri intorno una pioggia di pietre e cenere nera si è abbattuta sui villaggi. I vulcanologi ritengono che un improvviso aumento dei gas abbia provocato la disgregazione della superficie del magma. Decine di migliaia di contadini hanno visto i loro raccolti sepolti e su tutta la Sicilia aleggia lo spettro della grande catastrofe del 1928. Nessuno può ancora dire se si tratti di un sussulto o di un risveglio del vecchio vulcano». La descrizione quindi si fa più informativa, si sofferma sul parere dei vulcanologi (tendenza che comincia in questi anni a diffondersi) e ricorda rispetto a quella italiana il timore dell'eruzione del 1928. Le immagini riprendono in sequenza con un montaggio molto differente dalla fonte italiana: la panoramica del cielo grigio che incombe sul territorio, l'osservazione da vicino del fronte lavico, l'esplosione, la sciara e la caduta delle ceneri.
Per consultare il video, dopo la registrazione all'archivio al link in fonte si consiglia la ricerca tramite n. di reference: 6031GJ 00004. Per una descrizione dei fenomeni dell'anno e altri documenti si veda la raccolta "Etna 1960", a partire dagli esempi di seguito. Per un confronto invece con l'eruzione citata, che distrusse il paese di Mascali, si veda "Etna 1928".
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