Il programma "Frontiere" dedica una puntata tematica a "Il Paese delle tragedie annunciate". L'Italia viene definita come un: «Un Paese generoso nell'emergenza quanto distratto sui temi della prevenzione e della manutenzione.e degli impegni per evitare altri eventi catastrofici». Lo spunto di partenza deriva dalla frana avvenuta a Ischia il 26 novembre 2022, causata apparentemente come si disse allora da un'improvvisa 'bomba d'acqua'. Ma fenomeni simili, come emerge nel documento, erano già accaduti nel 1910. A 112 anni di distanza, si evidenzia, nulla sembra cambiato. Ne derivano dei quesiti: «perché ancora oggi si muore di pioggia?». Nella puntata sono ricordate le catastrofi dovute a frane o alluvioni: Roma, negli anni dopo le bonifiche del fascismo; nel Polesine negli anni Cinquanta; a Genova più volte colpita; nel Vajont nel 1968. E, più a Sud: Sarno nel 1998 e Giampillieri nel 2009. A immagini d'archivio e testimonianze si succedono in studio Renzo Rosso (ingegnere ambientale), Gian Antonio Stella (Corriere della Sera), Telmo Pievani (filosofo delle scienze biologiche), Erasmo D'Angelis (giornalista) e Grazia Francescato (ambientalista). Dalla trasmissione emerge come frane e alluvioni in Italia non sono solo eventi naturali, ma il risultato soprattutto di un grave dissesto idrogeologico causato anche da fattori umani (urbanizzazione selvaggia, cementificazione, deforestazione, scarsa manutenzione), rendendo il 90% dei comuni italiani a rischio, con migliaia di vittime e danni ingenti nel tempo, evidenziando una fragilità territoriale e una mancata prevenzione nonostante gli avvertimenti. Sono questi aspetti a fare dell'Italia il Paese che trasformerebbe i disastri in 'tragedie annunciate'. Video e fonte al link. Su Sarno e Giampillieri si vedano le raccolte e i documenti connessi, a partire dagli esempi di seguito....