La puntata di "Fuori luogo" condotta da Mario Tozzi dedicata al Vesuvio mira a far emergere come vivere sotto un vulcano presenti degli indubitabili pericoli. Nonostante ciò molte civiltà hanno scelto di costruire intere città alle pendici dei vulcani. Nell'area di Napoli vivono centinaia di migliaia di persone in aree considerate ad alto rischio vulcanico, dove si continua a edificare senza tenere conto del delicato equilibrio del territorio. La storia del rapporto controverso che lega il Vesuvio ai napoletani inizia migliaia di anni fa quando i primi coloni greci capirono che vivere sotto il vulcano presentava non solo minacce ma anche vantaggi. Attraverso il racconto di alcune eruzioni fondamentali del Vesuvio (sono presenti fonti iconografiche e audiovisive), la trasmissione ripercorre le vicende della città, gli sconvolgimenti di Pompei ed Ercolano, gli effetti della Lava e delle colate di fango che sono arrivate fino in città, e la Napoli sotterranea, scavata per decine di chilometri nel tufo giallo flegreo, diventata rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante gli anni del Secondo conflitto mondiale, stravolta dalla fame e dalla miseria, si assiste all'ultima sconvolgente eruzione del Vesuvio (nel 1944), evento di cui rimane una testimonianza eccezionale: un filmato girato in presa diretta delle truppe americane che occupavano la città. L'autore usa la tecnica del glass painting (disegno su vetro), come di consueto, per proiettare uno scenario eruttivo sulla città ed effettua degli esperimenti in varie location....