Il brevissimo filmato cinegiornalistico in bianco e nero, accompagnato dalla voce fuori campo di commento, è legato alle manifestazioni delle eruzioni del 1971, inauguratesi il 5 aprile e proseguite fino al 12 giugno.
Il documento mostra in apertura, sul sottofondo di una musica grave, le persone che assistono impotenti all'eruzione dell'Etna. Secondo la voce fuori campo essa procede «Lenta e inesorabile [come] l'avanzata del fiume di fuoco lungo i fianchi». Le persone sono filmate di spalle in massa. Vi sono molte scene ricorrenti di tal tipo. Alcuni di questi sono immportalati in primo piano, corrucciati e con le mani strette, attraverso panoramiche verticali che pongono l'accento sul loro corpo o desolazione fino al pianto. Il fronte lavico distrugge la vegetazione di boschi e vigneti. «La gente ha visto sparire, come inghiottiti dalle fauci di un mostro, la propria casa e il raccolto, i luoghi stessi in cui fino a ieri aveva condotto un'esistenza senza scosse. Ora invece tutto accade in una scenografia da apocalisse che lascia increduli prima che spaventati».
Altre persone vengono riprese di spalle o in primo piano. I più anziani, informa la voce fuori campo, ricordano chiaramente l'altra «esplosione di collera» che «seminò il panico» nella stessa zona trentasei anni prima (dovrebbe essere intorno al 1932) quando «i patroni locali, secondo le testimonianze riportate del luogo, avevano impedito la distruzione». Due donne si fanno il segno della croce. Nelle immagini montate successivamente la processione con un santo locale giunge vicino al fronte della colata. Ma la lava avanza distruggendo le strade. Il commento fa molta leva sull'improbabilità del miracolo per i vulcanologi ma anche sulla forza data dalla fede comunque di sperare e resistere al di là dell'apporto della scienza. Ne avranno bisogno soprattutto quando, conclude la voice over, il vulcano si sarà «stancato di rovesciare tonnellate di lava». Questa gente che, secondo la stessa, si ostina a non credere nell'origine scientifica dell'eruzione e crede nel miracolo dovrà «trovare in sè stessa la forza di dimenticare e ricominciare a vivere». Fra i tanti accorsi a osservare il fronte lavico vi è anche un uomo con una macchina fotografica.
Video e fonte completa al link. Per la descrizione dei fenomeni e altri documenti dell'anno si veda la raccolta "Etna 1971", a partire dagli esempi di seguito....