Il breve filmato in bianco è nero è presentato nel titolo introduttivo iniziale come «Inchiesta per la Calabria». Il punto di avvio, con la collaborazione di cittadini locali che prendono in mano la terra o la urtano leggermente con le scarpe in un punto in discesa causandone l'immediato sgretolamento, tenta di mostrare la fragilità del territorio caratterizzato da terreni di natura argillosa che uniti alle piogge causano frane come quella ripresa. I cespugli radi sono radi sulle montagne dell'Aspromonte e la terra soffre anche per la siccità. A Mammola un giornalista parla con un contadino di fronte alla casa di quest'ultimo. Contadini e contadine discutono in piazza con il sindaco. Si riprendono dall'alto le case addossate l'una all'altra danneggiate dal nubifragio. Una donna indica i danni alla propria abitazione. Una pala, azionata da un uomo non visibile, fuoriesce da un cunicolo dove le donne trasportano sulla testa i cesti di terra e gli uomini la riversano in carrelli. È servita infatti la creazione di binari per portare via la terra. Il cimitero è devastato dalla frana di terra e non è possibile portare lì le vittime. Un uomo, chino, piange davanti alla lapide di un parente. Fonte e video completo al link....