Il documentario televisivo, inserito anche come sesto episodio della 46^ stagione di "Nova", un programma di scienza, si concentra sul vulcano meno conosciuto all'ombra del Vesuvio: i Campi Flegrei. Un'eruzione potrebbe mettere in pericolo milioni di abitanti della città di Napoli. Gli scienziati acquisiscono nuove informazioni su quanto accaduto nella vicina Pompei e scavano nella geologia unica del vulcano privo di un edificio conico visibile. I quesiti che guidano la realizzazione dell'opera diventano: come faranno a sapere se il terreno in continuo movimento sta raggiungendo un punto di rottura? E un innovativo sistema di allerta per le eruzioni può impedire che Napoli diventi la prossima Pompei? Per ricostruire l'eruzione del 79 d.C. il prodotto adotta animazioni utilizzate ora anche per visualizzare gli scenari possibili di una nuova eruzione sia del Vesuvio che dei Campi Flegrei illustrandone i potenziali meccanismi. Nel corso della narrazione, un giovane geologo si cala nel cratere per misurare e analizzare il degassamento. È ripreso anche il centro di controllo dell'INGV napoletano. Alcune sequenze sono realizzate tramite i droni, di cui si mostra qui però anche l'uso scientifico per misurare le variazioni dei Campi Flegrei. Si esplora anche la Napoli sotterranea per conoscere le stratificazioni delle eruzioni. In un laboratorio si analizzano le rocce per conoscere le variazioni delle deformazioni nell'area di Pozzuoli.
Per approfondire l'eruzione storica e i documenti si veda la raccolta "Vesuvio 79", a partire dagli esempi contenuti di seguito....