Il cortometraggio promozionale, diretto da Pappi Corsicato, utilizza un linguaggio visivo suggestivo per raccontare la città sepolta nell'eruzione del 79 d.C. e l'area vesuviana.
Il filmato adotta soprattutto, fra i primi documenti di questo genere, i droni per riprese aeree sull'area e al suo interno.
Viene evidenziata la vitalità e la fissità nel sito dei luoghi.
Non vi sono ricostruzioni visive dell'eruzione che viene rievocata verbalmente.
Il corto è stato selezionato in vari festival internazionali, come il New Media Film Festival di Los Angeles.
Per approfondire il fenomeno storico e i documenti si veda "Etna 79", a partire dagli esempi di seguito....