Il film di finzione rievoca la distruzione storica di Pompei del 79 d.C. L'opera non è un adattamento de "Gli ultimi giorni di Pompei" di Bulwer Lytton del 1834 ma rielabora e rimedia indirettamente quella lunga tradizione filmica e televisiva.
Durante l'eruzione del Vesuvio, lo schiavo Milo, diventato un famoso gladiatore e deve salvare l'amata Cassia, figlia di un mercante e promessa sposa del senatore Quinto Attilio Corvo, lo stesso che sterminò i genitori e altri abitanti.
L'opera prende il via dall'animazione su sfondo oscuro dei calchi inceneriti illuminati e ripresi in dettaglio in mezzo al pulviscolo. Scorrono nel frattempo le didascalie degli scritti di Plinio il Giovane che fanno leva sulle sensazioni che potevano emergere nella parte finale della catastofe tra donne e uomini che urlavano, bambini che piangevano, persone che pregavano in cerca di aiuto e altri che desideravano la morte. «Ma non c'erano ormai più dei». I corpi, che inizialmente sono ripresi in particolari che insistono sul loro strato superficiale, sembrano delineare da un lato un paesaggio vulcanico a loro volta e dall'altro un ambiente cosmico, come in una scena post Big Bang, almeno fino alla loro visione totale.
La prima sequenza narrativa rievoca le angherie romane sul suolo britannico, fra cui l'uccisione della madre di Milo, bambino, che poi diventerà poi il protagonista. Rimasto orfano, viene portato dapprima a Londra, capitale della Britannia, e allevato come gladiatore e poi a Pompei. Il Vesuvio, che appare nella prima parte come elemento ambientale di sfondo della città, è ricostruito tramite animazione in CGI.
Mentre proseguono le vicende nella città campana sotto il vulcano, in una scena notturna si mostra la parte interna del cratere centrale, in procinto di fratturarsi, illuminata nel sostrato di fondo e segnata dalle prime esplosioni interne. Il passaggio serve drammaturgicamente a preparare la tensione della manifestazione della catastrofe. Nell'area costiera intanto iniziano dei bollori dovuti alle pressioni del sottosuolo e alla fuoriuscita di gas. Un uomo viene inghiottito dalle fratture e frane determinatesi (ricostruite tramite effettti speciali).
Nella seconda parte del film, giorni dopo i primi presagi, durante un duello nell'arena che coinvolge il protagonista, si manifesta un terremoto che segna l'inizio dell'attività del vulcano (come da topos narrativo di lunga durata). L'esplosione del vulcano è resa evidente poi dalla ricostruzione della colonna eruttiva in CGI. Questa è ripresa da una panoramica in campo lunghissimo dall'arena, che nel frattempo inizia a crollare, e da una visione zenitale soggettiva dall'alto del vulcano, che investe gli spettatori. Quest'ultima prospettiva è inedita nella filmografia. Il terreno dell'arena si spacca tramite effetti speciali e il protagonista viene inghiottito al di sotto (salvandosi).
Nell'area portuale di Pompei è già il caos. A differenza di altri film qui si mostra subito il tentativo della fuga via mare. Ci si sofferma così sul contrasto tra gli abitanti per la salvezza anche attraverso tentativi di corruzione. Il protagonista si muove per salvare Cassia. Una villa sul mare crolla inghiottita dal mare (scena realizzata attraverso la computer graphic). Si registra anche un maremoto. Nel frattempo la caduta di lapilli e ceneri è iniziata e provoca incendi in città. L'ulteriore oscuramento del cielo, percepito dal protagonista, segna l'aggravarsi delle ricadute con l'arrivo di bombe laviche. Il protagonista torna nell'arena dove ritrova e affronta l'antagonista ma Quinto Attilio Corvo fugge e prende con sé Cassia, legandola alla sua biga. Milo dovrà inseguirli correndo a cavallo fra le strade della città in mezzo alla catastofe. Cassia riesce a liberarsi, a fermare la corsa, cadendo però rovinosamente a terra.
Milo può affrontare ancora una volta Quinto. Quando sta per concludersi il duello, la caduta del flusso piroclastico degenera. L'animazione CGI rievoca la sua velocità. I due protagonisti tentano la fuga verso il mare. L'opera si concude drammaticamente con uno dei topos delle narrazioni pompeiane legate alla passione dei personaggi nel momento della prossimità verso la morte.
Per gli adattamenti, le descrizioni dei fenomeni storici e i documenti connessi si vedano le raccolte "Gli ultimi giorni di Pompei" e "Vesuvio 79", a partire dagli esempi di seguito....