Nel film di finzione a colori, dopo una terribile eruzione vulcanica, Maciste guida i pochi sopravvissuti al disastro verso la terra di Urias. Qui, l'eroe va in soccorso di Amoha, regina locale in fuga dai tagliatori di teste. La lunga scena della catastrofe dell'opera si inserisce prima dei credits iniziali come prologo e scena fondamentale di innesco dell'azione. L'opera si apre con l'eruzione del vulcano ricreato attraverso un modellino e un set miniaturizzato di contorno con un fondale illuminato per ricreare l'effetto notturno e infuocato dell'aria. Ne deriva per gli abitanti che vivono nelle grotte, che sembrano quasi dei primitivi, il crollo delle stesse per i parossismi. Molti restano seppelliti. Si aprono delle spaccature dentro e fuori dalla grotta, in cui cadono alcuni. Una volta all'esterno, il terreno continua ad aprirsi sotto i loro piedi. Il vulcano prosegue le sue esplosioni (con un incremento di fuochi ed effetti piroclastici) ma con un errore di continuità tra la luminosità delle riprese esterne e il cielo completamente oscurato dell'edificio vulcanico. Guidati da Maciste, il gruppo si salverà correndo verso il mare. Il contrasto fra la scena diurna e il vulcano quasi al buio continua in altre inquadrature. Si accentua, alla fine, il primo piano dei protagonisti salvi dal mare mentre osservano l'esplosione dell'intera isola vulcanica....