"Tempo d’amarsi", ambientato in una Calabria segnata dalla povertà e dalla precarietà sociale, racconta il percorso di una famiglia colpita da un lutto improvviso e dalla miseria. Il viaggio del piccolo Gianni, fuggito per cercare lavoro, e quello della sorella Rosa e del suo compagno alla sua ricerca, si intrecciano a un paesaggio ferito, emblematico di un Sud vulnerabile. Il titolo originario, "Dopo l’alluvione", richiama esplicitamente la fragilità del territorio calabrese, suggerendo un contesto di disastro naturale nell'area di Reggio Calabria intorno al 1953 come sfondo implicito della narrazione. Il film rende visibile il nesso tra eventi ambientali, disgregazione familiare e marginalità sociale, offrendo uno sguardo neorealista e crudo sulle dinamiche di sopravvivenza in un'Italia post-bellica e profondamente diseguale....