Il 19 luglio 1966 una gigantesca frana ha luogo nella città di Agrigento. Il corto documentario è realizzato dalla Unitelefilm del PCI. La costituzione dell'Unitelefilm venne promossa nel 1963 dal Partito comunista italiano. L’ideatore principale fu Luciano Romagnoli, ma la struttura della società venne definita dalla Sezione stampa e propaganda del partito, che le assegnò il compito di raccogliere e conservare la produzione dei film di propaganda del Pci realizzati da una serie di strutture centrali e periferiche del partito. Al di là di questo compito, la Unitelefilm svolse a partire dal 1964 una propria attività di produzione documentaria, rimasta in larga parte estranea ai cliché della propaganda politica comunista. Nel documento la macchina da presa raccoglie diverse testimonianze registrate attraverso i microfoni documentando un evento che divenne un caso nazionale, equiparato qui allo stato di paesi allora in via di sviluppo come l'India. Le riprese in loco mostrano gli effetti della frana. Il disastro non provocò vittime ma distrusse case e palazzi in cinque quartieri, costringendo diecimila persone ad abbandonare la città e a rifugiarsi in tendopoli e alloggi di fortuna e a trasferirsi nei villaggi isolati realizzati con la Cassa per il Mezzogiorno. L'evento però, come emerge anche nell'opera, ebbe delle concause: speculazione edilizia, una politica urbanistica poco accorta e mancate responsabilità degli enti locali.
Per approfondire il fenomeno e consultare altri documenti si veda la raccolta "Agrigento 1966", a partire dagli esempi di seguito....