"Italia allo specchio: Campania" offre una lettura critica della regione negli anni Sessanta, soffermandosi sulle dinamiche urbane di Napoli e sul persistente degrado delle aree interne. Il film documenta l’intreccio tra espansione edilizia, crisi infrastrutturale e incuria istituzionale. Il racconto si estende dal sovraccarico della rete viaria urbana al dissesto del sottosuolo, fino all’abbandono dei territori colpiti dal terremoto del 1962 in Irpinia. L’apparato visivo alterna piani sequenza, vedute aeree e testimonianze dirette, articolando una riflessione implicita sulla gestione del rischio e sulle disuguaglianze territoriali, configurandosi come un'inchiesta socio-politica che anticipa problematiche destinate a degenerare nel decennio successivo.