Marco Neri, vulcanologo INGV, realizza un servizio per "Galileo" (Rai Scuola), destinato poi al web, in cui spiega da una scarpata sul mare di Acireale come duecentomila anni fa l’Etna era molto diverso. Non aveva ancora assunto la forma di un cono, ma consisteva in distese di lave basaltiche che emergevano da fratture della crosta terrestre lungo l'attuale area del golfo di Catania e nella parte più a nord lunghe chilometri. Alcune di queste antiche fessure eruttive affiorano ancora oggi lunga la “Timpa” di Acireale. Immerso nell'ambiente descritto, spiega come tramite queste tracce sia possibile ricostruire le antiche eruzioni....