Film commedia che sembra rifarsi e parodiare talvolta "Stromboli Terra di Dio" di Rossellini del 1950, soprattutto nella prima parte, ma l'opera è un adattamento dell'omonimo romanzo di Saskia Noort.
Al centro della storia vi è una ragazza, Sara, di origini tedesche, che ha recentemente divorziato e ha deciso di iscriversi a un ritiro "Dalla paura d'amore" sull'isola vulcanica di Stromboli.
Durante i giorni di permanenza è costretta a confrontarsi con il doloroso passato che ha cercato di nascondere.
A differenza di Karin, del precedente film, arriva in autonomia sull'isola esprimendo tutta la sua libertà, sebbene un po' goffa, sin dall'approdo nave (l'antesignana era costantemente scortata sotto braccio).
Come altre personagge della filmografia legata ai vulcani eoliani (si pensi anche a Maddalena di Anna Magnani in "Vulcano", di Dieterle, del 1950) esplora i confini dell'isola che diventano un modo per ritrovare se stessa.
Giunta in cima al vulcano, dove si recherà anche alla fine del film, penserà di aver trovato Gesù la prima volta e invece incontra il maestro del corso (il riferimento umoristico qui alle ascese delle altre protagoniste sembra evidente).
Alla fine del film, durante questo viaggio di riscoperta che sarà segnato, come Karin, da un abbandono di sé stessa sul suolo lavico, ci sarà anche un'eruzione.
Per approfondire il confronto con i film citati si vedano i titoli dedicati e il contributo nella sezione delle Storie....