Il corto sperimentale segue una conversazione in inglese fra un giovane, Eolian, e lo Stromboli. In apertura, i frame sono bui per sentire solo il suono in presa diretta del vulcano, in attività di emissione e piccoli boati. Poi, posizionata la camera, il regista si muove fra i crateri sommitali fino a divenare piccolissimo in lontananza in campo lunghissimo. Le domande rivolte al vulcano sono legate alle sue sensazioni, al modo in cui vive, percepisce se stesso e gli elementi e chi vive intorno. Interrogativi come: «Ti dimenticherai di noi?», segnano un ribaltamento intenso della prospettiva storica tra la permanenza milleniaria dei vulcani e la provvisorietà umana. In alcuni passaggi il giovane compie alcuni atti performativi con una coperta termica e un piccolo specchio....