Il lungometraggio documentario è dedicato all'evoluzione del campo della vulcanologia a partire soprattutto dalla storia di diverse generazioni di ricerca. Nel filmato è possibile conoscere metodologie, esperienze sul campo, gli strumenti (anche visivi) e le prospettive che hanno sostenuto questo ambito di studi. Nel filmato sono presenti anche immagini di repertorio tratte da altri film, di Tazieff in particolare. Di seguito la nota di presentazione, tradotta da noi dal francese:
Dalla morte dei Krafft nel 1991 e di Haroun Tazieff nel 1998, la professione di vulcanologo si è in qualche modo affermata nell'immaginario collettivo. Eppure, la vulcanologia è una scienza giovane e la professione evolve nel tempo. Questo documentario si propone di svelare, attraverso tre generazioni di vulcanologi, gli inizi, i rischi e l'evoluzione di questa scienza. Seguiamo nel tempo due personaggi principali: Robin Campion, un giovane e promettente ricercatore dell'Università Libera di Bruxelles, e François "Fanfan" Le Guern, uno dei vulcanologi francesi più esperti, in pensione dopo una lunga carriera al CEA/CNRS. I loro percorsi si intrecciano e risuonano, offrendoci una storia della vulcanologia contemporanea.
Mentre Robin sfrutta il suo ultimo anno di dottorato mettendo a punto un nuovo strumento per la misurazione dei gas vulcanici sotto la supervisione di Alain Bernard, il suo direttore di ricerca presso l'ULB (Université Libre de Bruxelles), proprio nello stesso laboratorio in cui Haroun Tazieff iniziò il suo percorso accademico in vulcanologia nel 1957, al suo ritorno dal Congo Belga, Fanfan ricorda il suo famoso prototipo di cromatografo da campo, montato all'interno di una pentola a pressione, che progettò quarant'anni prima nella sua cantina con alcuni amici del team scientifico di Tazieff.
Fanfan ricorda anche un evento fondamentale: l'eruzione del vulcano La Soufrière in Guadalupa nel 1976. Nel frattempo, il giovane ricercatore ci porta sulle pendici di vulcani attivi in Italia, Costa Rica e Indonesia. Prendendo le distanze sia dagli stereotipi dei documentari turistici d'avventura che dallo spettacolo dei documentari vulcanici animati, il progetto si concentra sulle vite dei vulcanologi. Condividono la quotidianità di scienziati, le spedizioni sul campo, le gioie, le difficoltà, le paure e le ambizioni. Fra i temi affrontati vi sono: la professione di vulcanologo e la sua storia, i meccanismi eruttivi e i gas vulcanici, l'assunzione di rischi e il monitoraggio dei vulcani, la strumentazione e la sua evoluzione, la ricerca e la discussione della tesi, Haroun Tazieff e i suoi team scientifici, la crisi di Soufrière del 1976 e la collaborazione Nord/Sud.
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