Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and Remediation of Natural Disasters
Caos Logo
RaccolteCreatori
About
OutputArchivio
Indietro

Encounter with Disasters

Media 1
Media 2
Media 3
Media 4
Media 5
Media 6
Media 7
Media 8
Media 9
Media 10
Data opera
Data fenomeno
Formati e generi
Editori
N/A
ERUZIONI
"Encounter with Disasters" è un film documentario di montaggio (mondo movie) che raccoglie filmati reali di catastrofi naturali e causate dall'uomo.
Tra gli eventi più devastanti rappresentati nel film a colori del 1979, accompagnato da voce fuori campo in inglese (traduzioni nostre), troviamo l'eruzione dell'Etna del 1971. Nella parte dedicata al vulcano siciliano fra numerosi disastri naturali e umani, al minuto 25.25 circa, sono montate e commentate le stesse riprese usate da Tazieff e sequenze presenti in altri filmati.
L'opera nella parte dedicata all'Etna si apre con una camera a spalla tra i vigneti di Fornazzo, per sottolinearne la fertilità. In realtà sono riprese che portano alle zone colpite dalla colata, visibili anche qui. Gli abitanti però, riferisce la voice over, chiamano l'Etna 'donazione' per la sua natura di «grande natura buona». In contrasto, nel 1971 la «Natura buona si risvegliò e diventò cattiva». Il sonoro diventa tragico, si sentono i rumori in presa diretta e si assiste alle attività esplosive dei crateri sommitali, alla ricaduta dei lapilli e alla discesa dei bracci della colata sia di giorno che di notte. La voice over è annullata per lasciare spazio ai fragori.
Nelle immagini successive è testimoniata la prosecuzione dell'eruzione di notte. Ne viene indicata l'estensione e si anticipa verbalmente la distruzione di ogni cosa sul suo cammino. In questa sequenza rivediamo un'anziana signora, completamente vestita di nero che sembra invocare il fronte lavico, presente in altri filmati (comprese le opere del vulcanologo Tazieff). Qui sembra che ci sia l'aggiunta della sonorizzazione del pianto della donna ricostruito in studio. Anziché spiegare la distruzione di una cisterna, come fa il vulcanologo francese nei suoi filmati, le immagini diventano l'espediente per incrementare la tensione sottolineando come «il mostro insaziabile non sta per arrestarsi». Nelle immagini dei film di Tazieff la voce fuori campo si arrestava per lasciare spazio alla drammaticità delle distruzioni quasi per rispetto. Qui il momento in cui gli abitanti osservano la distruzione dei vigneti viene ulteriormente reso drammaticamente: «guardano senza speranza». Tazieff parlava della loro resistenza, anche passata, scegliendo di rimanere sul territorio. In questo documentario invece vi sono solo le immagini di chi porta via le cose perché «non hanno scelta». I dati sulla velocità del fronte lavico, mentre viene ripreso con le grandi masse che lo accompagnavano curiose e preoccupate da vicino, si alternano alla notazione pittoresca della sua rappresentazione come un «gigantesco bulldozer» o un «ladro». Molti turisti accorrono per assistere alla distruzione di un grande ponte e «guardare con stupore il muro di fuoco che avanza». Crollano molte case. «Niente può fermare il mostro». L'eruzione prosegue per più di sessanta giorni «senza ostacoli, incontrastata, crescendo come un serpente di fuoco». Sul finale la voice over sostiene che l'eruzione sia arrivata fino al mare e si vedono delle immagini in corrispondenza, ma l'eruzione del 1971 non giunse in mare.
Gli abitanti piangono e in massa vanno in processione. Sanno, sottolinea il narratore che non ci saranno vigneti a breve ma soprattutto (in maniera perentoria e assolutistica) che: «hanno imparato, tristemente, che non c'è luogo veramente sicuro dal disastro». Video e fonte completa al link. Per una descrizione generale dei fenomeni eruttivi e i documenti dell'anno si veda la raccolta "Etna 1971", a partire dagli esempi di seguito....
Sicilia
Loading map...

Nelle stessa raccolta per eventi

Nelle stesse aree

Fenomeni simili