Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and Remediation of Natural Disasters
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Vulcanesimo in Europa

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ERUZIONI
Il film documentario scientifico a colori (sonoro, accompagnato da voce fuori campo) è stato realizzato da Luigi Turolla con la consulenza di Franco Barberi. L'opera è fra le prime ad adottare sistemi di grafica computerizzata. Questa è applicata, all'inizio, per la realizzazione di una mappa per la localizzazione in un emisfero tramite circoli bianchi delle località al centro dello sviluppo del filmato: il Vesuvio, l'Etna, le isole di Vulcano, Santorino e l'Islanda. Si tratta di aree europee accomunate da intensa attività vulcanica, talvolta molto pregressa.
Per l'Italia, dopo una lunga parte dedicata all'Islanda e Santorino, si mostrano delle vedute aeree del centro di Roma. Qui sono visibili l'anfiteatro del Colosseo e le colonne di uno dei templi della zona archeologica per mostrare i blocchi di tufo e le pareti tufacee da cui viene ricavato il materiale di origine vulcanica. Seguono altre aree in cui è possibile scorgere la materia: un muraglione e ponte Sant'Angelo, con l'omonimo Castello in secondo piano, il muro di sostegno della mole adriana, un paese laziale arroccato su picco tufaceo inserito in una vallata verdeggiante. Si mostra l'attività estrattiva in una miniera di tufo con il taglio di una elevata parete, blocchi piroclastici consolidati nel tempo. La lavorazione richiede il passaggio di un macchinario lungo un apposito binario. Un lavoratore solleva e sposta i mattoni tufacei, impilandoli. Vengono illustrati in dettaglio i particolari della superficie spugnosa della roccia sedimentaria calcarea e i particolari dei pori.
Nella sequenza successiva alcune riprese dall'elicottero mostrano alcuni dei laghi vulcanici della regione del Lazio come quello di Vico.
Una videografica illustra alcuni movimenti della geologia sottomarina nel Tirreno e la complessa attività vulcanica italiana. Tramite riprese aeree sono filmate le terre che si affacciano sul golfo di Napoli e del Vesuvio e la sommità del vulcano. In totale e in dettaglio viene inquadrato un dipinto raffigurante una delle eruzioni vesuviane ottocentesche, mentre si rievoca l'eruzione storica del 79 d.C., segnalata da una fotografia dei calchi delle vittime.
Un automezzo e una escavatrice sono in movimento in una cava di pozzolana nei pressi di Torre Annunziata, sul lato meridionale del Vesuvio. Due vulcanologi studiano e indicano gli strati di cenere e pomice emersi dagli scavi. Con una videografica illustrativa si rende visibile la storica eruzione vesuviana che distrusse Ercolano, Pompei e Stabia con l'emissione di una grande nube, molto alta e a forma di pino, seguìta da una violenta fase esplosiva del vulcano. Uno degli esperti di vulcanologia indica i resti di un albero carbonizzato e il livello dei diversi strati di materiali accumulatisi durante l'esplosione. Sono inserite sequenze di un film, risalente secondo la nota d'archivio probabilmente agli anni Venti, relativo alle distruzioni del 79 d.C.
Con un'animazione grafica è ripercorso il vulcanesimo delle sette isole dell'arcipelago delle Eolie. Anche qui le riprese aeree mostrano i contorni della costa settentrionale della Sicilia e delle isole Eolie con: l'isola di Vulcano, vista dall'alto insieme al suo vulcano, e poi tramite panoramiche e zoomate rispetto all'attività fumarolica nel cratere della fossa; le vedute aeree di Stromboli, avvolta dalle emissioni vulcaniche; per poi passare a Catania, con l'Etna innevato in lontananza; e, infine, a delle immagini dei faraglioni di Acitrezza e della bocca del vulcano catanese. Il montaggio inserisce delle sequenze di colate di lava incandescente e il crollo di materiali in raffreddamento dal fronte lavico che emette dei gas. Tra la vegetazione di un bosco si intravedono i bagliori rossastri delle colate. Sono recuperate qui immagini dell'eruzione di Mascali del 1928. Una stampa di Catania del XVII secolo ricorda la distruzione della città per l'eruzione del 1669. Dall'elicottero si seguono le coste prospicienti la città spiegandone le fasi. Sono riutilizzate in questa occasione sequenze di repertorio (risalenti ad eruzioni di epoche diverse). Fra queste si usano quelle del 1983 per ricordare un vittorioso esperimento di deviazione della lava.
Il filmato si chiude con un canale lavico ripreso nell'oscurità e gli operatori dell'Istituto Luce che ne riprendono la discesa.
Video e fonte completa al link. Per la descrizione dei fenomeni, di alcune aree citate e altri documenti si vedano le raccolte corrispondenti, a partire dagli esempi di seguito....
Campania, Lazio, Sicilia
Aci Trezza, Ercolano, Pompei, Roma, Torre Annunziata
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