Il corto a colori realizzato da De Seta è una delle prime opere in cui si ha una ripresa del sonoro dal vero, utilizzato anche con una modalità drammaturgica.
In un commento di Bernagozzi l'opera è stata così descritta: «Documentario realizzato in occasione di una delle più violente eruzioni dello Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, all’epoca non ancora toccato dal turismo di massa. I tuoni, il mare in tempesta, i pescatori fuori con la barca, i bimbi e i vecchi nelle case, il sole, il canto religioso di una donna, i panni stesi e il contrappunto di un vento violento e le colate di lava, finiscono nello scampanio dell’alba e nel canto popolare che accompagna il ritorno al sereno del mare tranquillo, della partenza dei pescatori, dei bambini e dei vecchi che ritornano ai loro lavori» (G. Bernagozzi, Il cinema corto, Firenze, 1979).
Nel filmato vi è anche la ripresa di una mareggiata che sorprende i perscatori in mare, uno dei contrasti dell'isola eoliana evidenziati da De Seta.
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