Immagini di repertorio sulla distruzione di Mascali nel 1928 dalle lave dell'Etna e documento sulla sua ricostruzione in una località vicina a cura del governo fascista
Il filmato in bianco e nero del 1936, sonorizzato anche tramite l'aggiunta di effetti, rievoca la distruzione di Mascali del 1928. La riproposizione a distanza di tempo mira alla valorizzazione, nella seconda parte, della visione delle ricostruzioni fasciste. La catastrofe che investì il paese siciliano avvenne, come recita in maniera incriminatoria la voce fuori campo all'inizio, per opera delle «lave dell'Etna». I nuovi edifici si osservano attraverso una panoramica vedutista con l'Etna sullo sfondo in prospettiva. Ci si sofferma soprattutto sulle nuove scuole (con i balilla irregimentati durante la visita delle autorità militari), sul mattatoio comunale e altri palazzi. Questi sono presentati ora come «moderni e ariosi edifici». Il filmato si conclude con un arco che incornicia l'Etna, topos visivo talvolta rispetto ai vulcani nel Sud Italia (si pensi agli archi delle arene di Pompei), simbolo qui di una prova di irregimentazione del potere sulla natura riuscita.