L'eruzione inizia il 4 aprile e rimane la più significativa del XX secolo riferibile al vulcano.
La lava devasta l'abitato di Boscotrecase. La nube eruttiva deposita cenere e lapilli nei paesi di Ottaviano, S. Giuseppe Vesuviano, Napoli causando crolli, duecento vittime quasi e oltre trentamila sfollati. Le ceneri giungono fino in Puglia. L'attività eruttiva si conclude il 21 aprile.
Dai documenti audiovisivi individuati nel corso della ricerca, questa eruzione è la prima a muovere con consistenza gli operatori italiani e stranieri intorno all'area di un vulcano in Italia. Vengono realizzati brevi filmati documentari diffusi in serie. Al loro interno si è materializzato un possibile confronto visivo con l'eruzione di Pompei attraverso riprese in prospettiva. A livello generale, molte inquadrature sono di carattere vedutista dall'area costiera, ma non mancano riprese più ravvicinate, virate al rosso o al blu. I filmati dell'epoca si concentrano anche sulle colate, sulla fuga, sui tentativi di mettere in salvo i beni, sull'intervento dei soldati, sulle processioni e sull'arrivo dei notabili e sulle onorificenze concesse ai soldati da parte del sovrano. Molto più consistente il numero delle fotografie, che devono essere mappate. Si vedano gli scatti raccolti sul web o le testimonianze visive condivise dal canale YouTube della Croce Rossa Italiana. Per un approfondimento si consiglia di visitare la fonte INGV in bibliografia ricca di mappe, testi informativi, documenti e fotografie recuperate.
Fonti
INGV, 'Vesuvio - Storia eruttiva: L'eruzione del 1906",
https://www.ov.ingv.it/index.php/storia-vesuvio/1906...