Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and Remediation of Natural Disasters
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La futura eruzione del Vesuvio - animazione realistica per un messaggio di prevenzione

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ERUZIONI
TERREMOTI
Il web doc mostra un'animazione realistica accompagnata dall'intervento e dal commento del geologo Andrea Moccia per simulare e immaginare uno dei possibili scenari con di una futura eruzione vesuviana. L'obiettivo è dar vita a un messaggio di prevenzione.
Nel corso del documentario infatti il divulgatore ricorda la diffusione spesso allarmistica delle notizie ma l'assenza di una «visione concreta», di un'immagine su che cosa potrebbe succedere e come.
Nella descrizione YouTube gli spettatori, ma soprattutto i residenti campani, sono invitati a documentarsi sul piano di evacuazione aggiornato del Piano nazionale di protezione civile, oggi aggiornato (https://www.protezionecivile.gov.it/it/approfondimento/aggiornamento-del-piano-nazionale-di-protezione-civile-il-vesuvio/)
Il filmato ha raggiunto più di quattro milioni di visualizzazioni.
L'opera è strutturata con una breve intro ambientata in «Un giorno nel futuro» che mostra l'eruzione attraverso una panoramica dall'alto in campo lunghissimo e poi con una vista da Napoli. L'inquadratura e tutto l'edificio vulcanico tremano, non in modo realistico, per simulare i parossismi. Dopo l'esplosione della colonna eruttiva, tramite un reverse shot, si torna all'inizio. È la fine del 'cold opening' che apre ai titoli di testa.
Moccia introduce gli interrogativi su ciò che potrebbe accadere e in che modo che hanno mosso la realizzazione del filmato con una ripresa dall'area costiera di Napoli e poi dal Gran Cono di Napoli.
A partire da alcuni studi sulle probabilità, per la simulazione è stato scelto lo scenario di un'eruzione subpliniana con VEI (Indice di Esplosività Vulcanica) 4.
Nella prima parte si mostrano e si introducono a livello verbale i possibili segnali macroscopici: fumarole, terremoti e deformazioni del suolo.
Il "giorno X" si apre con un boato e l'eruzione della colonna eruttiva, ripresa in campo lunghissimo e poi mostrata da più angolazioni con un composing di quattro inquadrature da tre prospettive diverse ancora in campo lunghissimo e una dall'alto in modalità zenit. Si mostra e spiega la potenzionale estensione, la composizione della colonna eruttiva e gli effetti del suo collasso con i flussi piroclastici lungo le pendici. Questo si chiude in soggettiva come se investisse anche lo spettatore. La ricaduta delle ceneri si ripete nei giorni successivi, ripresa dall'alto panoramicamente.
Nel finale, nel corso di una messa in scena, un ragazzo corre in chiesa per raccontare a San Gennaro il 'sogno' dell'esplosione del Vesuvio per trasmettere le sensazioni e le reazioni rispetto a un evento simile. In tono umoristico si gioca sul rapporto tra fede e scienza e l'importanza dell'informazione su che cosa fare in caso di eruzione. Anche Andrea Moccia è coinvolto nello sketch....
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