Il corto documentario sperimentale offre uno sguardo, da prospettive diverse, sull'Etna. L'opera, diretta da Alessandro Viani per l'associazione Etnaviva, prende avvio con un omaggio al pittore Hokusai e alle sue tavole dedicate alla montagna sacra per igiapponesi: le 36 vedute del monte Fuji. Subito dopo, seguendo lo stesso principio, lo sguardo del regista si sposta tramite la camera sul vulcano siciliano nel tentativo parallelo di rappresentarne le visioni, i legami e le molteplici sfumature. Viani intervista alcuni montanari che hanno vissuto in maniera pionieristica l'Etna del secolo scorso. Il gruppo risponde a 36 domande, in un dialogo intervallato dagli inserti dei filmati storici di Ugo Saitta e a home movies inediti in 8mm. Da vari punti di vista, le testimonianze restituiscono a livello popolare il sentimento di ammirazione e riverenza veso "a Muntagna", appellativo locale dell'Etna. L'immagine del vulcano è intrecciata quindi alle memorie e testimonianze delle persone rievocano: il tempo delle neviere, la fatica nelle cave di pietra lavica e le ascensioni avventurose in un ambiente splendido e arido al tempo stesso....