I film "Stromboli Terra di Dio" (1950) in bianco e nero di Rossellini fu girato in contemporanea al film "Vulcano" della Panaria Film. Con quest'opera condivide varie similutidini, legate anche al precedente coinvolgimento del regista nell'iniziale soggetto del gruppo. Vi sono infatti connessioni con il cortometraggio "Isole di cenere" del 1947. Ma i due lungometraggi sviluppano autonomamente il soggetto, anche a causa della forte attenzione mediatica dovuta alla separazione tra Rossellini e Anna Magnani (protagonista di "Vulcano") e l'inizio della relazione professionale e umana con l'attrice di "Stromboli", Ingrid Bergman.
Bergman interpreta Karin, a profuga lituana, internata in un campo per stranieri durante la Seconda guerra mondiale. Il futuro incerto le prospetta due possibilità: emigrare in Argentina o restare in Italia e ottenere la cittadinanza sposando Antonio, un ex prigioniero di guerra conosciuto nel campo. Vistosi negato il lasciapassare per il Sudamerica, si unisce in matrimonio con l'uomo e lo segue nella sua terra natia, l'isola di Stromboli.
Durante il viaggio in barca si realizza la prima visione e il primo incontro fra Karin e il vulcano, additato da Antonio, mentre comincia a manifestare già i primi segnali di difficoltà di adattamento a un nuovo ambiente e a nuove consuetudini.
All'approdo è scortata sottobraccio alle pendici del vulcano verso la casa, molto povera e tutta da sistemare, in cui non riuscirà sin dall'inizio a vivere, confinata dentro il perimetro dell'isola vulcanica in cui trova comunque da sola degli spazi di vita fra le insenature e le costruzioni vulcaniche.
Antonio sull'isola fa il pescatore e Karin inizia, nonostante i tentativi di interazione, a soffrire soprattutto per la differenza e la ritrosia culturale con la gente del posto retrograda. La vita della donna, diventata una prigione, si fa ancora più dura a causa del carattere tradizionalista e geloso del marito che, istigato dal chiacchiericcio degli altri abitanti, reagisce duramente e a volte con violenza alle presunte civetterie di Karin con un altro pescatore. Scopre nel frattempo di essere incinta.
Mentre è a casa, esplode un'eruzione del vulcano che mette a rischio la vita di tutti gli isolani. La scena della catastrofe è realizzata ricorrendo a effetti speciali di caduta di ceneri, fumi, riprese dal vero del vulcano sia di giorno che di notte mentre gli abitanti si rifugiano sulle barche in mare. Qui saranno raccolti in preghiera.
Dopo esser stata barricata in casa da Antonio, facendo leva sul suo fascino, si procura l'interessamento del guardiano del faro, l'unica persona fidata e disposta a darle una mano, con l'aiuto del quale prova a fuggire tentando di oltrepassare la vetta del vulcano.
Ma la risalita si dimostra difficile: lo Stromboli è in attività, sorpresa dalle emissioni (ricostruite e reali) la sua fuga disperata pare impossibile. Calata la notte e vistasi perduta, viene presa dallo sconforto e inizia a invocare Dio (che si sovrappone parzialmente al vulcano). Spossata, si addormenta sul suolo di cenere. Alle prime luci dell'alba, quasi come con un'epifania, si rende conto che non c'è reale via di fuga dall'altra parte dell'isola e implora di nuovo l'aiuto di Dio, decisa ora a salvare il figlio che porta in grembo.
Per un maggiore approfondimento si consiglia la visione delle schede dei film segnalati....