Informazioni sulla raccolta
Il terremoto che colpisce la Valle del Belice, nella Sicilia occidentale (province di Trapani, Agrigento e Palermo), avviene nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968. L’epicentro viene localizzato tra i comuni di Gibellina, Salaparuta, Poggioreale e Montevago, tutti rasi al suolo. L’evento causa ufficialmente 231 vittime e oltre 1000 feriti, nonché circa 100.000 sfollati. La distruzione è quasi totale, ma il disastro del Belice viene ricordato soprattutto per il lungo e travagliato processo di ricostruzionee. La copertura mediatica e le inchieste, tra cui quelle del giornalista Mario Francese, mettono in luce la grave disorganizzazione statale e la corruzione nella gestione degli aiuti, con una lentezza burocratica che lascia migliaia di persone nelle baracche per oltre vent’anni. Il terremoto, oltre a essere un evento naturale, divenne il simbolo di una questione meridionale legata all'assenza dello Stato e alla speculazione. Numerosi artisti, tra cui la fotografa Letizia Battaglia e il poeta Danilo Dolci, documentano le condizioni di vita post-sisma, contribuendo a mantenere viva la pressione sull’opinione pubblica e sul governo....