
In un’epoca segnata dalla crisi ecologica e da una crescente consapevolezza dell’interdipendenza tra umano e non umano, la categoria di catastrofe assume un ruolo cruciale non solo nell’ambito dell’analisi ambientale e politica, ma anche come tema visuale attraverso cui leggere il nostro presente.
La catastrofe, nella sua potenza distruttiva, che sospende e mette in questione l’ordinario, si configura come un’occasione capace di produrre nuove sensibilità e nuove forme di relazione tra diverse agentività. Il cinema, le immagini e i media, sono occasioni esemplari attraverso cui esplorare tali relazioni. Questo convegno si propone di indagare, in una prospettiva interdisciplinare, le forme attraverso cui le immagini contribuiscono a definire la relazione tra l’essere umano e la natura, l’ambiente e il non umano.
Riunendo studiose e studiosi provenienti da ambiti disciplinari diversi — teoria del cinema e delle immagini, cultura visuale, filosofia — si intende avviare un dialogo critico attraverso cui interrogare i modi con cui le immagini modellano il nostro rapporto con ciò che chiamiamo natura. Si tratta di esplorare le direttrici teoriche di un pensiero visuale in grado di aprire nuove prospettive sulla condizione contemporanea.
Intervengono: Daniela Angelucci, Simona Arillotta, Alessia Cervini, Michele Cometa, Dario Gentili, Karen Pinkus, Marie Rebecchi, Bruno Surace, Vito Teti.