Il filmato cinegiornalistico in bianco e nero propone un percorso che lega i fenomeni naturali, l’intervento umano sul territorio soprattutto attraverso la cura dei boschi e altri possibili interventi di sostenibilità ambientale che possono avere delle ripercussioni anche sociali. Le immagini dei disastri si riferiscono per lo più al Nord ma gli interventi dei cantieri di rimboschimento furono attivati per molte regioni, oltre quelle settentrionali: Lazio, Umbria, Campania, Sardegna e Puglia (citate nel documento). Furono realizzati, si spiega, tramite la collaborazione del Ministero dell'Agricoltura e del Corpo delle foreste e con il finanziamento del Ministero del lavoro per i disoccupati. Si mostra, in particolare, un esempio di cantiere di rimboschimento a Roma visitato da Alcide De Gasperi. Si trattò come informa la voice over di iniziative di contrasto rispetto a frane e inondazioni, di ricostruzione dell’equilibrio idrogeologico e recupero di aree collinari e montane degradate. Queste strategie si legarono a quelle del lavoro pubblico per i disoccupati: i cantieri come si testimonia nell'opera furono esplicitamente destinati all’occupazione, configurandosi come misura di sostegno sociale ed economico. Alcuni dei lavori filmati riguardano la prevenzione del dissesto idrogeologico con interventi di rinforzo degli argini dei fiumi, consolidamento dei versanti e piantumazione di alberi per ridurre il rischio di frane e alluvioni.