"Cabiria" è il film di maggior successo internazionale del periodo delle origini del cinema italiano. Fu oggetto di una diatriba giudiziaria per il riconoscimento dell'attribuzione dell'autorialità al regista, Giovanni Pastrone, il cui nome in fase promozionale venne odombrato da quello di Gabriele D'Annunzio (che compose le didascalie). La vicenda, ambientata intorno al III sec a.C., ruota intorno al rapimento di Cabiria, la bambina protagonista, durante una violenta eruzione dell'Etna, che distrugge in parte la villa del padre, l'aristocratico romano Batto. Salvata dalla nutrice Croessa, viene in seguito catturata da pirati fenici sulla spiaggia. Viene portata a Cartagine e lì venduta per essere sacrificata al Moloch dal sacerdote Khartalo. Si salva ancora una volta, grazie all'intervento di Fulvio Axilla e del suo schiavo Maciste, le cui gesta intercettano la cornice storica del conflitto fra romani e cartaginesi. La scena dell'eruzione, contrariamente a quanto avviene nella produzione coeva, è posta all'inizio del film e non come apice finale. L'effetto è rafforzato dalle didascalie di D'Annunzio e dal viraggio al rosso e al blu della pellicola. Giovanni Pastrone, con il sostegno di un'equipe tecnica avanzatissima, guidata dallo spagnolo Segundo de Chomón, realizza per la prima volta un modellino in prospettiva dell'esplosione del vulcano, in un apparente campo lunghissimo fra giochi di prospettive, illuminazioni ed effetti pirotecnici che mostrano i personaggi in fuga. La distruzione e i tentativi di trovare scampo dentro la villa appaiono, rispetto ai film precedenti, più ricchi di dettagli e meglio illuminati. Nella scena finale, l'accento è posto sulla disperazione dei genitori di Cabiria, che non riescono a ritrovare la figlia. Il film viene proiettato nelle più grandi sale teatrali, con accompagnamento sinfonico musicale. Nel 1931 il regista realizza una seconda versione che vede la riduzione di alcune scene, nuove riprese e lo spostamento dell'esecuzione della "Sinfonia del fuoco" di Pizzetti dall'apertura alla sequenza del tempio di Moloch. Nel 2023 è stata realizzata una versione ridotta in VR, "Cabiria Experience", per promuovere la conoscenza del film presso le nuove generazioni.
I frame fanno parte della Coll. Museo Nazionale del Cinema, Torino....